19032016

Interviews

Kristian Beyer (Âme)

19032016

Âme può essere descritto come tre entità tra loro distinte: il duo di produzione, il live act ed il DJ set. Spesso caratterizzate da effimere inserzioni vocali , Frank Weidemann e Kristian Beyer creano un suono molto minimalista, con la sovrapposizione di diverse percussioni in una conversazione che vede tra gli interlocutori, tra gli altri, sintetizzatori ad alta frequenza. Nel live act, di cui si occupa prevalentemente Frank, l’artista tedesco sposta l’attenzione da una “desolazione musicale” verso un insieme più profondo di scanalature sonore.

Comparativamente, Kristian (a cui sono affidati la maggior parte dei dj set) rimane più sperimentalmente “scuro” nelle suo esibizioni. Si sposta difatti fluidamente tra la deep house, la techno e la musica funk; dotato quale è in possesso di una tecnica di mixaggio sublime, fa passare sotto traccia la trasmutazione da un genere musicale all’altro.

Insieme a Dixon hanno lanciato una casa discografica, “ Innervisions ”, nota per la produzione ditracce di qualità e metodi innovativi di creazione artistica (controllare “A critical mass”, per averne un esempio). Oltranzista della qualità artistica, hanno scelto una ristretta schiera di artisti per la propria etichetta discografica, tra i quali Alex from Tokyo, Marcus Worgull, e Michael Gracioppo.

Cosa puoi dirci riguardo le tue fonti di ispirazione? “Innervisions” è lo stesso nome di un album di Stevie Wonder, esiste un qualche tipo di relazione tra le due cose?

Le mie ispirazioni, come dico sempre, sono tutto ciò che ci circonda in questo momento: Amici, famiglia, tutto. La scelta del nome Innervisions nasce da una lunga storia.Ospitavamo spesso delle feste a Berlino, ed il nome scelto per queste feste era “Innercity ”. E' stata una festa famosa e di successo, ma abbiamo poi scelto di percorrere altre vie. Dopo questa esperienza, abbiamo così preso la decisione di creare un'etichetta musicale, ed abbiamo di conseguenza riflettuto a come avessimo potuto mantenere le radici con quello che facevamo prima."Innercity, Innercity ... Innervisions": così è nato “Innervisions”, per un'associazione linguistica. Naturalmente, siamo tutti fan di Stevie Wonder, ma questo non è assolutamente correlato con il motivo che si cela dietro la scelta del nome dell'etichetta.

Per quanto riguarda la tua etichetta, sei personalmente tu a scegliere gli artisti? Quale il criterio, e quale il processo che si nasconde dietro la scelta di nuovi (e vecchi) talenti?

Michael [in riferimento a Michael Gracioppo, ndr] sta rilasciando nuova musica su Innervisions e lui viene da Montreal. Ci ha mandato una demo e noi siamo rimasti di sasso, ci ha strabiliato. Riceviamo un sacco di demo, anche se raramente una che catturi la nostra attenzione. Ma la sua ci ha letteralmente ammaliato, e così la abbiamo firmata.

E per quanto concerne la tua collaborazione con Frank nel progetto Âme... Preferisci esibirti in dj set o produrre canzoni in uno studio di registrazione?

In primo luogo, io sono un DJ. Ed è proprio questo il motivo che mi ha permesso di conoscere Frank. Io ero un DJ, avevo un negozio di dischi e li suonavo: è la mia passione, non ho mai desiderato essere una star o una qualsiasi altra cosa. Era il mio hobby, la mia passione. Ho iniziato a lavorare con Frank perché io non sono un musicista di formazione, come lo è invece Frank. Io sono più come un regista che dirige l'operatore nei suoi movimenti. Siamo diventati amici e abbiamo iniziato a lavorare insieme. Durante i fine settimana io sono un dj, e durante i giorni feriali, sono un proprietario di un'etichetta, un produttore, un padre, ecc...

Stavo appunto per chiedertelo: la tua famiglia ti influenza in qualche modo? Le tue responsabilità come padre, non ti ostacolano in qualche modo?

No, assolutamente. Ho conosciuto mia moglie in un club dove suonavo regolarmente. Lei mi comprende e mi sostiene in tutto quello che sto facendo. Per quanto riguarda mia figlia, beh.. Ha solo tre anni e sta già viene in studio con noi. Torniamo a parlare di Âme: avete prodotto solo una manciata di EP, circa diciassette singole tracce, ed avete già raggiunto un enorme successo. Come pensi che questo sia stato possibile? Ci prendiamo il nostro tempo, quando si tratta della nostra musica. Sono in questo settore da molto tempo e ho visto gente rilasciare musica ogni mese. Ma alla fine della giornata, dimentica cosa ha fatto appena 5 ore prima. Così abbiamo deciso di non rilasciare tutto ciò che stiamo lavorando e di stare attenti. Siamo contenti perché viaggiamo al nostro ritmo e non abbiamo mai sentito la pressione di dover incessantemente rilasciare nuove produzioni.

Avete mai pensato di pubblicare un album?

Frank ha appena finito di lavorare ad un album con la sua band, gli “ Howling ”. Stiamo effettivamente concettualizzando l'album degli Âme da cinque anni ormai, ma un album è una cosa davvero impegnativa, e non mi sarei mai lanciato in quest'avventura senza un'idea preliminare di come apparirà l'album in prima battuta. Tuttavia, non ho ancora un'idea definitiva di cosa l'album sarà o sembrerà. Naturalmente, possiamo continuare a fare le tracce trance e roba sperimentale, ma un album coerente.... non lo so. Un giorno, forse arriverà.

Detto questo, avete appena finito di girare il vostro primo video per una delle vostre tracce. Cosa potete dirci al riguardo?

Sono davvero felice. Non abbiamo mai avuto l'idea di rilasciare un qualsiasi tipo di video musicale. Abbiamo lavorato con l'Opera di Stato tedesca a Berlino e il coreografo russo è un buon amico; e dal momento che a lui piace suonare la nostra musica, abbiamo sempre continuato a fornirgliene di nuova. Per quanto riguarda "Tatischeff", avevamo questa traccia in magazzino da tantissimo tempo, e lui si è fatto avanti dicendo che voleva creare qualche coreografia per la traccia stessa. Abbiamo pensato: "Certo, ma a che pro?», e lui ci ha risposto: "Facciamone un video." Avevamo un amico che lavorava come direttore della fotografia, e ne abbiamo scovato un altro regista. E' stato veramente impegnativo l'assemblare il tutto, ma sono molto soddisfatto del risultato. E uno dei più ballerini rinomati al mondo quello che balla la nostra musica nel video!

Beh, sei un DJ di fama mondiale... ci sarà la fila a bussare alla tua porta.

Di solito, non hai crossover con quel mondo (il balletto ndr ), perché è un mondo a sé stante. Vedrete il risultato, e giudicherete voi stessi

text by rebel rebel