14112016

About

Damian Lazarus

Sin dal primo attimo di vita, dal primo disco lanciato, la missione di Damian Lazarus è stata una: spazzare via ogni soffio di mediocrità, tutto ciò che è consunto, vecchio, conforme.

L’obiettivo di Lazarus è quello di cercare la novità, quello che si nasconde dietro la superficie di ogni cosa. Provare, sperimentare, rompere gli schemi.Ciò che guida i suoi set e una curiosità atavica, quasi infantile, che gli permette di espandere i propri confini artistici. Del resto, essere al contempo un DJ, un musicista e avere una propria etichetta, promulga notevolmente l’indipendenza artistica. Se dovessimo definire l’artista londinese con una parola, scegliendo “iconoclasta” il margine d’errore sarebbe veramente residuo.

Suonare con idee diverse, ma sopratutto con stili diversi, e quel che più mi piace provare durante i miei set. E quello che mi riesce meglio.”

Damian Lazarus nasce a Londra, patria della musica nella sua forma più estetica.  Durante l’infanzia, viene trasportato verso i canoni più pop della musica. Allo stesso tempo, dal nonno eredita la passione per le canzoni “da spot”, che lo stesso Damian rivisiterà nelle maniere più diverse e creative.

Trovare un genere che Lazarus non abbia sperimentato, durante la sua adolescenza, è impresa ardua: Hip-hop, electro, soul, funk, house, hardcore, jungle: Damian Lazarus li ha toccati tutti, facendoli propri e fondendoli tra loro. Nel 2002 viene invitato a suonare al Sonar festival di Barcellona, e da quel momento in poi del gli si spalancano le porte del paradiso. Il 2003 è un anno molto proficuo per l’artista londinese: oltre a suonare i diversi club europei come resident, i suoi set al DC10 diventano leggendari.

Sempre nel 2003, si verifica forse l’evento più importante per la sua carriera professionale: Lazarus fonda infatti l’etichetta Crosstown Rebels, pietra miliare tra le etichette discografiche di tutta la scena.

Nel 2008 lancia Lazpod, un radio-show in cui Lazarus compie un viaggio virtuale all’interno di tutte le più svariate sfaccettature della musica mondiale, insinuandosi in ogni angolo, in ogni nuovo spiraglio che la scena musicale offre.

Lazpod è un’ottima fessura dalla quale spiare la mia musica, per cercare di intuire quel che il mio album successivo manifesterà”.

Nel 2009 esce  “Smoke the monster out”, suo album di debutto, è diretta espressione di ciò che veniva prodotto dietro quella fessura, dalla quale spiare il lavoro di Damian Lazarus.

Rilasciato attraverso l’etichetta Get Physical, l’album prende le proprie sembianze attraverso le influenze musicali provenienti da artisti eccezionali: Neil Diamond, Photek, Bjork e Jeff Buclkey rappresentano le origini di questo capolavoro.

E un disco delicato, un album audace ma, soprattutto, una serie di tracce celebrative, quelle che si crogiolano nel piacere puro, una panacea per tutti i mali dell’essere, nonchè un’utopia musicale.

“Mi ci è voluto un po ‘per iniziare a produrre, ma una volta che le idee hanno iniziato a fluire ho capito subito che questo sarebbe stato il miglior progetto musicale che io abbia mai creato”.

Nel 2015 esce il suo secondo album in studio “Message from the other side“, frutto di una collaborazione con The Ancient Moons, alias sotto il quale si cela James Ford dei Simian Mobile Disco.

La missione terrena di Damian Lazarus consiste nel dare alla gente qualcosa di eccitante, insolito e idiosincratico.Vive una vita al limite, mai conforme, sempre guardando verso l’orizzonte del futuro: questo è Damian Lazarus.

 

 

 

text by rebel rebel