30092016

About

Gesaffelstein

La genesi artistica di Mark Lèvy, meglio conosciuto come Gesaffelstein, avviene nel 2000; all’età di quindici anni il giovane producer e DJ francese trova nella camera di sua sorella un CD di Green Velvet: la compilation contiene al suo interno Flash, traccia che lo ossessionerà tanto da spingerlo a calcare le orme del producer americano.

Lo pseudonimo Gesaffelstein viene dalla crasi delle parole Gesamtkunstwerk (arte totale) e dal cognome del fisico Albert Einstein.

Gesaffelstein è un nome ambizioso,” ammette “ed è un qualcosa in cui mi sono imbattuto qualche anno fa, quando vivevo in Belgio. Vorrei che la mia musica fosse arte, e che al tempo stesse riuscisse a comunicare il suo significato agli altri. Così come Einstein ha trascorso la sua vita studiando la fisica quantistica, anche io mi occupo delle piccole cose, dei dettagli: sono i dettagli che cambiano tutto. Einstein si è sempre messo in discussione ed ha sempre cercato di affinarsi: ecco, questo è quello che faccio di continuo.”

Come detto, i primi approccio con la musica elettronica Mark Lèvy li ha quasi per caso. Nel 2008 pubblica il suo primo EP intitolato  Vangeance Factory, rilasciato per la casa discografica OD Records.

Nel 2010 pubblica Variation su Turbo records, EP nel quale si comincia a delineare quel sound che lo caratterizzerà negli anni a venire.

Nel 2012 finisce insieme al collega Brodisky sulla copertina della rivista DJ Mag, venendo eletto dalla critica come nuovo principe della musica elettronica francese, susseguendo nell’ordine ad artisti come Daft Punk e Laurent Garnier. Nello stesso anno pubblica il suo primo album Aleph su Parlophone, trainato dall’omonimo singolo che lo comincerà a far conoscere anche al grande pubblico.

La consacrazione definitiva avviene di lì a poco, quando nello stesso anno produce insieme ai Daft Punk e all’amico Brodisky le tracce Send it up e Black Skinhead del rapper statunitense Kanye West, contenute entrambe nell’album Yeezus.

Nel 2015 realizza infine la colonna sonora per il film Maryland, per la regia di Alice Winocour.

Quando esco cerco di dimenticare il lato “tecnico” della musica e cercare di divertirmi,” afferma Gesaffelstein, “suonare può essere divertente, soprattutto se lo sto facendo con Brodi. Noi siamo amici ed è eccitante lavorare insieme. Ma alla fine, si suonano per lo più registrazioni di altre persone. Preferisco suonare dal vivo perché ho la possibilità di esprimere il mio lavoro“.

Nonostante ciò, Gesaffelstein è tornato ad esibirsi in DJ Set attorno al mondo, Suonando nei più importanti  festival europei, dal Bestival fino al Sonar passando lo SHOWCASE a Parigi.

 

text by rebel rebel