28122016

About

Jackmaster

Se c’è una sola parola che meglio delle altre possa descrivere Jackmaster, quella è improvvisazione: quando ti appresti ad ascoltare uno dei suoi set nulla è predeterminato, e di nulla puoi essere assolutamente sicuro. Dall’hit mania dance fino alle tracce più techno ed house, ogni set dell’artista inglese è caraterrizzato da una sorpresa continua. Il co-fondatore della Numbers, etichetta ormai da anni celebrata a livello internazionale, fa dell’improvvisazione la sua arma migliore.

Il talento di Jackmaster risiede proprio nella sua capacità di stupire la folla, creando quell’atmosfera di festa che gli permette di infondere nel pubblico un’energia senza pari.

Lo stesso DJ britannico definisce la musica “non in tanto in termini di generi, di etichette, quanto piuttosto in termini di energia che riesce a trasmettere al pubblico“.

La stella di Jackmaster brucia nel cosmo della musica elettronica ormai da diversi anni, arrivando ad illuminare i club e le città icone della scena underground europea ed internazionale: Da Glasgow e Newyork, passando per Roma e finendo a Londra e Berlino, dove gli affezionati del Berghain e del Fabric hanno più volte potuto sperimentare sulla loro il pelle il concetto di musica che Jackmaster propaganda.

Per certi versi, la musica di Jackmaster può essere, con le dovute accortezze, definita una musica “populista”: ben lungi dall’accezione contemporanea che si dà del termine, qui il termine “populista” riconduce ad un musica che sia appunto destinata al dancefloor, sorda a quei tecnicismi spesso fini a se stessi. Non a caso, sono ormai dieci anni che la Numbers impera, urbi et orbi, avvelendosi dei lavori di artisti come Jessie Ware, SBTRKT, Rustie, Hudson Mohawke e Jamie xx.

Jack Revill, questa l’identità dietro la quale si cela il moniker di Jackmaster, è uno degli artisti più apprezzati a livello globale, sia dalla critica che dal pubblico: nel 2011, dopo una serie di eventi targati Numbers al Fabric di Londra, lo storico locale di Farrindon gli chiede di curare l’uscita del FabricLive.57, un mix di tracce selezionate dallo stesso artista inglese.

Nel 2013 prende la residenza del club XOYO, curandone la direzione artistica sotto la quale artisti del calibro di Moodyman, Joy Orbison, Tales of us e molti altri si sono esibiti nel club londinese.

Dal 2014 è presenza fissa nella top ten di Resident Advisor riservata ai DJ migliori al mondo, raggiungendo la posizione numero 6 nel 2016.

 

 

text by rebel rebel