19012017

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Levon Vincent

Levon Vincent rappresenta oggi, insieme al collega Anthony Parasole, quella che viene comumente definita “the new american generation“: ovvero una nuova ondata di artisti che, da qualche anno a questa parte, ha ormai conquistato i club newyorkesi.

Nato a Huston, Texas, Levon Vincent si affaccia sulla scena elettronica americana già da adolescente, quando comincia a frequentare i locali di New York, sua città d’adozione. Le New York di Levon Vincent è una città in grande fermento artistico, dove artisti diversi coagulano nel dare vita a quella scena underground che la politica “tolleranza zero” di Giuliani, sindaco di New York, annichilirà solamente qualche anno dopo.

L’artista americano inizia dunque a frequentare, prima come cliente e successivamente come commesso, alcuni degli storici negozi di vinili dellla grande mela come Kim’s, Tower, e Music Exchange. Nel 2001 inizia a lavorare nel leggendario Halcyon, molto più di un semplice negozio di vinili: l’Halcyon è infatti un punto di incontro per gli appassionati di musica elettronica, dove le idee nascono e vengono condivise sulle note dei dischi preferiti dagli avventori stessi. A dimostrazione di ciò, è proprio all’interno di questo moderno caffè letterario che Levon Vincent incontra Anthony Parasole e Jus-Ed, con i quali lancerà le rispettive etichette Deconstruct e Underground Quality, quest’ultima avrà il merito di credere per prima in artisti come Nina Kraviz e Anton Zap.

Nel 2008 lancia la sua personale etichetta, la stessa Novel Sound trainata dal primo EP These Games: composto da 4 tracce di cui una in collaborazione con l’amico Jus-Ed. Un anno dopo, Levon Vincent ricambia il favore all’amico rilasciando sull’etichetta dell’amico la la traccia Games Dub, che si rivelerà una delle hit dello stesso anno.

Con il plauso di veterani come Craig Richards e Marcell Dettmann, l’artista neyorkese inizia a suonare in tutte le capitali europee della musica elettronica: dal Fabric di Londra, al Berghan di Berlino, fino all’ormai defunto Tape Club (Londra) dove Levon Vincent aveva trovato fissa dimora per i suoi eventi firmati Underground Quality.

 

 

 

 

 

 

text by rebel rebel