18072017

Blog

Matthias Tanzmann

Se davvero esiste un sinonimo di deep e tech-house, lo trovate  nel dizionario sotto la voce “Matthias Tanzmann“.

Dalla grigia e teutonica Lipsia, fino alle soleggiate spiagge di Ibiza, il viaggio è lungo. Cambia il panorama e sopratutto lo stile di vita delle persone, cambiano le note che raccontano due paesi e due città così artisticamente lontane tra loro.

E cambia anche la vita e la carriera professionale di Matthias Tanzmann, che ha trovato nel Circoloco di Ibiza la pietra angolare sulla quale costruire il proprio successo.

Resident affermato del sopracitato Circoloco, del quale spesso e volentieri condivide la consolle con l’amico fraterno Davide Squillace, già ospite del Rebel Rebel nella scorsa stagione.

Oltre che come veri e propri animali da consolle, il duo si è contraddistinto anche per le loro produzioni in studio; nel 2014 i due si uniscono al vate di casa Desolat, Martin Buttrich, in un progetto dal nome decisamente evocativo: Better lost than stupid. Il collettivo ha annunciato l’uscita del primo album ufficiale per il 2017.

Da solista, il suono di Matthias Tanzmann è oltremodo facilmente identificabile, come testimoniano EP quali “Buldozzer“, “Chano” e “Tilt“, così come il suo album di debutto “Restless“. I citati lavori dell’artista tedesco rivelavano la sua anima artistica in tutta la sua purezza, composta da sonorità evolutesi dalla più classica deep e tech house fino a note più scure e techno, che ne hanno caratterizzato la recenti produzioni.

Nel 2000 lancia la sua personale etichetta, la “Moon Harbour“, sulla quale negli anni hanno rilasciato produzioni artisti del calibro di Philip Bader, Tania Vulcano, Sossa, Seuil e molti altri.

Matthias Tanzmann è un vero e proprio animale da Dancefloor, uno di quelli capace di far ballare il suo pubblico fino allo sfinimento. Insomma, Matthias Tanzmann sta alla musica elettronica come Fred Astaire sta al Tip-Tap.

 

 

text by rebel rebel