12072016

Interviews

Sopravvivere al digitale: The Analogue Cops

12072016

Strenui difensori di una filosofia che vede l’analogico come unico vate, Lucretio (Domenico Cipriani) e Marieu (Alberto Marini) sono gli Analogue Cops. Gli stessi Analogue Cops che da anni si battono per la sopravvivenza dell’analogico, nonchè della cultura e tradizione del Vinile.

Il duo italiano tende a perseguire un nuovo ordine nella musica elettronica, alimentando il proprio pubblico con le tracce rilasciate dalla loro etichetta, la Restoration.

Lucretio e Merieu hanno rilasciato un mix in esclusiva per il Fabric di Londra, del quale parleranno nelle prossime righe. Di questo, e di molto altro.

(Intervista originale)

Ciao Ragazzi, spero stiate bene. Immagino vogliate parlare del vostro mix, innanzitutto. Che ci raccontate?

Tutto quello che trovate voi nel mix è esattamente tutto quello che vorremmo trovare noi, come pubblico. Pensiamo che rappresenti perfettamente la nostra musica, il nostro stile ed in generale ciò che ci piace di più: la techno, l'house, la musica di Detroit, la musica di Chicago ed il sound di Berlino di fine anni novanta. Esattamente la musica che ti fa sorridere, e star bene con te stesso.

Nella vostra biografia vi definite come "veri difensori del vinile, nonchè peggiori nemici del digitale e del download". Potete spiegarci un po' più approfonditamente perchè l'analogico, e tutto quello che gli ruota attorno, è così fondamentale per voi?

Abbiamo sempre amato e suonato in vinile. Sono semplicemente il miglior supporto portatile per la musica, ogni ingegnere del suono sarà d'accordo con noi , soprattutto quando si parla di musica da dancefloor. Non è solo per la qualità del suono, però, è anche perché è una cosa fisica: qualcosa che si può toccare, sentire e odorare.

Promuoviamo l'uso del vinile dal 2007, quando abbiamo lanciato la nostra etichetta Restoration. Era un momento storico nel quale un sacco di persone stavano abbandonando il vinile a causa della "rivoluzione digitale". Un sacco di gente pensava che il vinile sarebbe morto, ma così non è stato.

Questa strenua difesa del vinile non è una moda, almeno per noi: è semplicemente qualcosa in cui crediamo veramente.

L'anno scorso avete suonato insieme a Steffi, come parte del progetto "Third side". Cosa dobbiamo aspettarci dal vostro prossimo set per la Hypercolour, nella Rome Three?

La nostra performance come Analogue Cops è leggermente più rude ed improvvisata rispetto a quella come Third Side, che invece è molto più pulita e programmata. Abbiamo preparato un live show con un misto di garage e techno. Il set è veramente diverso rispetto a quelli che abbiamo mai realizzato in precedenza: non abbiamo mai suonato lo stesso live set per più di due volte. Come Third side, useremo solo macchine analogiche: niente laptop!

Di recente abbiamo parlato con lo Stato Maggiore dell'Hypercolour riguardo il vostro ultimo EP, "In plain clothes". Come sta andando la vostra avventura nella famiglia Hypercolour?

Hai detto bene: è una famiglia. Ed è fantastico farne parte. Siamo molto felici delle tracce che hanno scelto (sono tracce molto molto rudi, senza alcun compromesso sonoro), e siamo veramente contenti che l'EP è stato masterizzato da Frank al The Carvey, come noi stessi avevamo suggerito. Sono veramente dei ragazzi fantastici, e siamo sicuri che questo è solo il primo di una serie di lavori che produrremo per loro e con loro.

Grazie di tutto ragazzi. Ultima domanda: mi dite una traccia composta da altri, che invece avreste ardentemente prodotto voi?

E' facilissimo: Jeff Mills - If

text by fabric london